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Presentazione del GAS di Monastier di Treviso

Nel seguito sono esposte le motivazioni che stanno alla base del GAS di Monastier di Treviso: i valori, i principi, le linee di pensiero che caratterizzano il nostro gruppo.

Poiché i temi sono molto vasti, all’inizio di ogni anno associativo il gruppo definisce gli specifici temi su cui incentrare le proprie attività.

Chiunque condivida le finalità e i metodi del Gruppo e si impegni a rispettarne il carattere solidaristico, può aderire a titolo personale o come famiglia.

A. SVILUPPARE E METTERE IN PRATICA IL CONSUMO CRITICO

Inteso come atteggiamento critico dei consumatori, che non subiscono i messaggi pubblicitari ma valutano e scelgono i prodotti in base a criteri stabiliti da loro stessi e non imposti dal mercato.

La forza apparentemente senza limiti delle imprese produttrici, in modo particolare delle società multinazionali, ha in realtà una debolezza intrinseca in quanto la capacità di sviluppare business e di creare profitto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori nel momento in cui acquistano prodotti o servizi.

Il gesto di fare la spesa non è un’azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere permette di elaborare una strategia di condizionamento della politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese.

Informarsi, formarsi e informare sviluppando nei componenti del gruppo e negli altri la mentalità di consumatori critici. In tal senso le riunioni e gli incontri del gruppo e le assemblee pubbliche possono diventare un vero e proprio momento di scambio e formazione reciproca.

Emergono interrogativi profondi e senso di ansia circa il futuro dei nostri figli e dell’umanità: i GAS sono una possibile risposta. Cominciare a cambiare le relazioni economiche a livello interpersonale e locale è un primo passo importante. E’ senz’altro uno strumento che ci consente in qualche modo di cominciare a cambiare qualcosa, a costruire relazioni economiche più eque intorno alla nostra sfera di rapporto personale. In un sistema complesso come quello attuale, anche una piccola modifica può determinare a catena risultanti non preventivabili.

Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:

  • RISPETTO DELL’UOMO: i prodotti che si acquistano devono “attivare” le risorse umane, consentire a molti che sono esclusi dai circuiti economici e da un mercato del lavoro iper-competitivo (vedi disabili, piccolissimi produttori, e tante altre categorie svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno sviluppo sociale sostenibile.
  • RISPETTO DELL’AMBIENTE: ovvero l’attenzione all’impatto sulla natura che la produzione ed il consumo può avere a seconda del grado di rispetto riservato all’ambiente. Per quanto riguarda i prodotti alimentari, si tratta di scegliere prodotti biologici e biodinamici, ottenuti nel profondo rispetto della natura e delle sue leggi. Inoltre, scegliere prodotti locali significa ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce. Nell’economia globale i beni viaggiano da una parte all’altra del pianeta in seguito a considerazioni economiche sul costo della manodopera e delle materie prime nei diversi luoghi. Questo calcolo economico svolto dalle aziende non tiene però conto dei costi indiretti dei trasporti che vengono scaricati sulla collettività. Tali costi comprendono l’inquinamento, l’utilizzo delle strade, l’impiego di energia fossile, gli incidenti stradali, le perdite di tempo dovute alla congestione del traffico. Se tali costi venissero attribuiti direttamente su chi li genera, scopriremmo quanto incide il costo del trasporto su di un prodotto e saremmo naturalmente portati a scegliere prodotti locali. In assenza di questo sistema di attribuzione dei costi, possiamo supplire con la nostra intelligenza e preferire prodotti locali. Detto in un altro modo, scegliere tali prodotti è un modo per diminuire il nostro carico ambientale. Inoltre, dovendo viaggiare di meno, gli alimenti possono arrivare più freschi sulle nostre tavole e quindi richiedono meno conservanti. L’arrivo di grosse quantità di prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie in modo “casereccio”, come si faceva un tempo, riduce gli imballaggi o comunque impone il riutilizzo di quelli già esistenti (buste di carta o plastica usate, imballaggi per le uova, bottiglie di vetro o plastica per la distribuzione interna di detersivo olio ecc..).
  • SALUTE: consumare e mangiare il più possibile prodotti realizzati senza l’uso di pesticidi e diserbanti e prodotti non OGM è sano.
  • SOLIDARIETA’: come favorire l’acquisto presso i piccoli produttori locali che altrimenti risulterebbero schiacciati da tutto ciò che e “Extra Large” (multinazionali, grandi produttori, larga distribuzione).
  • SOSTENIBILITA’: ovvero consumare biologico contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e quindi come tale è un consumo “sostenibile” nel tempo.
  • GUSTO: i cibi acquistati devono essere “buoni”.
  • RIAVVICINAMENTO AI RITMI NATURALI: consumando i cibi solo quando è la loro stagione ci riavviciniamo ai ritmi naturali.
  • RIAVVICINAMENTO AL CONCETTO DI UOMO INTEGRATO NELLA NATURA: ponendo in atto un nuovo percorso di convivenza tra l’uomo e le specie viventi sul Pianeta, si potrà riparare ai numerosi danni fatti dall’uomo e ritrovare un nuovo equilibrio sotto il segno del rispetto e della solidarietà. In quest’ottica si inserisce anche l’adozione di nuove pratiche di vita, dell’autoproduzione, la conoscenza di prodotti vegetali spontanei e della sobrietà come criterio di vita. Seguendo tale concetto inoltre si dovrebbero considerare solo prodotti il meno possibili crudeli nei riguardi degli animali e delle popolazioni umane anche non direttamente coinvolte nella loro produzione.

Acquisto da piccoli produttori, possibilmente locali

Ciò consente di evitare l’intermediazione della multinazionale in modo da realizzare un vantaggio economico, equo sia per il produttore che per il consumatore. Il risultato finale è inoltre quello di favorire la nascita e la crescita di piccole aziende e cooperative di lavoro con maggiore attenzione a quelle sociali. Lo scambio attivo di idee ed informazioni tra consumatori del GAS e produttori è un aspetto di ulteriore interesse, che può portare a risultati innovativi. Per esemplificare, nel settore alimentare il consumatore può stimolare la produzione di prodotti biologici, garantendone il successivo acquisto.

B. SOCIALIZZARE

Vale a dire il bisogno e il desiderio di condividere con altri le proprie idee, posizioni, decisioni.

Creare una rete di amicizia e solidarietà tra i componenti del gruppo e i simpatizzanti.

L’attenzione alle relazioni ed allo scambio di idee, nel tempo, può arrivare fino alla condivisione di uno stile di vita comune, basato sulla ricerca quotidiana dell’essenzialità e della sobrietà semplicemente come conseguenza naturale delle scelte attuate sino a quel momento.

Inoltre trovarsi in gruppo con un obiettivo comune aiuta a vivere delle relazioni e favorisce il confronto di idee. Analizzare prodotti e produttori porta ad uno scambio di esperienze tra i partecipanti utile per definire insieme dei criteri per guidare le nostre scelte. Il gruppo fornisce un importante appoggio psicologico, e le immancabili cene a base di prodotti tradizionali aiutano a presentare l’economia come un’esperienza conviviale.

Azioni possibili: l’organizzazione di un sistema di “uso collettivo” dei prodotti o di baratto di prodotti/servizi (es. elettrodomestici, libri, attrezzi, ecc.).

Consentire un contatto diretto tra produttore e consumatore

Un altro vantaggio nella scelta di prodotti locali è la possibilità di conoscere meglio il comportamento della ditta che li produce. I gruppi di acquisto cercano un contatto diretto con i produttori, ad esempio andandoli a trovare per conoscerli e vedere quali sono i metodi di lavoro. In alcuni casi si organizzano delle gite presso il produttore con degustazione di prodotti tipici. In questo modo è più difficile che un produttore adotti comportamenti che non condividiamo senza che noi lo veniamo a sapere. Quando conosciamo la storia di un prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia anche il nostro rapporto verso di esso. L’oggetto o il cibo escono dall’anonimato ed acquistano una loro storia.

Sviluppare e creare solidarietà e consapevolezza

E’ una solidarietà lata che si estende, a partire dai membri del gruppo stesso, ai piccoli produttori che forniscono i prodotti biologici, fino a comprendere, nel rispetto dell’ambiente, i popoli del Sud del mondo, e tutti coloro che, a causa dello spreco e della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Va trovato il giusto compromesso tra il criterio del Km0 e quello dell’acquisto di beni dai popoli lontani.

Interessandoci alle problematiche dell’ambiente, del suo sfruttamento e delle condizioni di lavoro, acquisiamo una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda e delle sue contraddizioni.

C. sfruttare i benefici del fare insieme

Ridurre il prezzo di acquisto dei prodotti

Aumentando molto i quantitativi di merce acquistata, il GAS riesce a spuntare prezzi interessanti rispetto a quanto proposto dal mercato (sia per prodotti biologici, con prezzi normalmente più elevati, sia per prodotti/servizi di largo consumo).

La sobrietà inoltre passa attraverso la scelta di acquistare ciò di cui abbiamo effettivamente bisogno: il fatto di non frequentare i grandi negozi evita la tentazione forte di essere coinvolti nella logica consumistica propria delle grandi distribuzioni, riducendo di molto i costi di acquisto familiari (che secondo alcuni possono diminuire del 30%).

Infine la programmazione degli acquisti induce a valutare oculatamente quali e quanti beni acquistare.

Consentire una riduzione dei tempi necessari a fare la spesa, sfruttando i vantaggi organizzativi dell’acquisto collettivo.

Il tempo non è recuperabile, per cui il risparmio di tempo può essere impiegato per favorire le relazioni e vivere di più in famiglia.

Cultura e coltura

I prodotti locali spesso si accompagnano a colture e culture tradizionali della propria zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le spinte di uniformità del mercato globale. Mangiare prodotti tradizionali è un modo per allungare la loro vita e proteggere la biodiversità, oltre che conservare un mondo di sapori, ricette e tradizioni.

Rete di GAS

Meglio far parte di una rete di GAS per condividere esperienze, fornitori, informazioni, ecc.

CRITERI DI ACQUISTO

Noi tutti quando ‘facciamo la spesa’, adottiamo dei criteri: la convenienza economica e la qualità del prodotto sono alcuni degli aspetti che di volta in volta ci spingono a scegliere un prodotto invece di un altro. Si tratta semplicemente di approfondire questa riflessione, cercando di inserire tutti gli elementi che possono caratterizzare la nostra scelta in modo da poter maturare un atteggiamento più attento e critico.

Qui di seguito indichiamo i criteri di acquisto ritenuti da noi importanti, in ordine di importanza.

1. Utilità, necessità

Bisogna avere il coraggio di rivalutare l’analisi dei nostri bisogni, perché siamo bombardati costantemente da una pubblicità e da una struttura dell’informazione che tende ad appiattirci, massificarci senza tenere conto di quelle che possono essere le nostre reali esigenze. La soluzione consiste nel riconoscere i nostri bisogni e nel partire da questi per formulare una domanda di merci che arricchiscano la nostra esperienza quotidiana senza rinunciare ai contenuti che reputiamo importanti.

2. Controllabilità e qualità riconosciute

Una delle caratteristiche dell’acquisto di prodotti di largo consumo è legata ad una nostra assenza totale da qualsiasi sistema di controllo in quanto sono altri che vengono preposti a queste operazioni. Potendo acquistare direttamente dai produttori o gestendo direttamente i rapporti con i distributori, diventa molto più semplice richiedere garanzie e definire le caratteristiche dei prodotti che si vogliono acquistare, mettendo insieme le conoscenze e le esperienze di ciascuno.

La biologicità, certificata o comunque verificabile, è un aspetto importante del consumo consapevole perché presuppone minor inquinamento, maggior qualità, una vita più sana, più umana sia per chi produce sia per chi consuma.

3. Stagionalità dei prodotti alimentari

E’ un punto molto importante, in quanto sono nettamente maggiori (in tutti i sensi) i costi per produrre e distribuire prodotti fuori stagione; inoltre il loro apporto nutritivo è indubbiamente minore.

4. Costo di un prodotto

E’ giusto parlare di costi, perché è uno degli aspetti più decisivi, però bisogna distinguere tra quelli che sono costi diretti e quelli che sono costi indiretti, tra costi individuali e costi sociali, tra costi immediati e dilazionati nel tempo. Ad esempio, acquistare delle mele trattate vuol dire pagare un costo di salute individuale, della comunità, dell’ambiente, un costo non necessariamente immediato ma diluito nel tempo.

5. Accessibilità (il trasporto)

E’ abbastanza intuibile che se io vado a comprare un prodotto costruito/lavorato in località distanti aumento l’incidenza dei trasporti, quindi contribuisco ad un maggior inquinamento, e molto probabilmente ad un uso più massiccio dei conservanti. Bisogna privilegiare il mercato locale e i piccoli produttori rispetto a organizzazioni che prevedono per forza di cose lo spostamento delle merci da un paese all’altro, magari con innumerevoli passaggi, in cui l’incidenza del trasporto diventa predominante sulla qualità effettiva del prodotto. La logistica va poi ottimizzata riducendo al minimo i trasporti necessari per spostare la merce ordinata.

6. Imballaggio

Quando andiamo a comprare un prodotto, istintivamente siamo spinti verso quelle confezioni che sono più accattivanti, mentre passano in secondo piano tutta una serie di parametri che sono invece significativi per cercare di fare una valutazione globale del prodotto: se ci sono dei vuoti a perdere, se le confezioni sono riciclabili, se la confezione utilizza già qualcosa di riciclato, quanta parte di prodotto è utilizzabile: sono questi gli aspetti di cui tener per evitare un costo da pagare a livello sociale e di inquinamento.

7. Funzionalità

L’acquisto di un bene durevole, che prevede un investimento iniziale ed un uso prolungato e ripetuto nel tempo, deve passare attraverso il vaglio di alcuni quesiti: quali caratteristiche deve avere, confronto tra diversi produttori, garanzie, ecc.

I dubbi che possiamo avere possono salvarci da quello che viene definito un incauto acquisto.